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ZP Master Pro - Il plugin JS per il master

ZP Master Pro - modulo JSFX per Master
ZP Master Pro - modulo JSFX per Master

Non credo di aver fatto il modulo master migliore del mondo. No! Me lo sono studiato per capire cosa stavo facendo coi mille plugin che ho comprato negli anni. Ragazzi, roba fighissima. Ma la domanda resta: cosa ci fai? Cosa ti serve? Sono magici? 
e allora via a progettarmene uno come lo voglio io. In JSFX. Ho la cartella di reaper piena di effetti, li provo tutti li testo, li comprendo e poi comincio a farne mie alcue parti e altrre no. Le sottoopongo ad una AI addestratissima sul codice JSFX e che ha letto tutti i miei JSFX, migliaia, scaricati con Reaper. Confronto pagine di manuali, ascolto i risultati in sessioni di prova poi, raggiunto un risultato accettabile, comincio ad affiancarlo alle mie catene di Acustica Audio, UAD, Brainworks, Waves. 
Meglio? No, peggio? Neppure. L'ho aggiornato, mano a mano che trovo problemi ci lavoro e lo riascolto in produzione. Dopo diversi mesi di lavoro ho spento le altre catene e sto usando questo. Almeno so cosa faccio quando giro una rotellina. Cresco, come professionista e non mi lego ai preset senza sapere cosa sto facendo. Certo, è nei limiti delle mie necessità, opdcast, spot, eLearning, promo. Probabilmente se dovessi fare qualcosaper la Rai... ah, aspetta, l'ho già mixata tutta una serie per Rai Play Sound. Beh, non ha fatto schifo allora!
Questo modulo JSFX è pensato per il canale Master. 

ZP Master Pro comprende un Tape, un Compressore, un Limiter e un modulo TONE.


Il Tape è un tape-style glue/saturator della famiglia Oxide & Seek / Airwindows ToTape9, non una replica dichiarata di una macchina specifica tipo Studer/Ampex. 

Quindi è più un “nastro come comportamento”: saturazione morbida, isteresi, slew/bias, flutter, head bump, enfasi/de-enfasi sulle alte. Da master va inteso come collante e colore, non come tape machine filologica.

Tape Glue

È il primo stadio. Aggiunge corpo, arrotonda transienti e può dare una leggera compressione/saturazione armonica.

Controlli principali:

DRIVE: quanto spingi il nastro.

TILT: bilancia il comportamento sulle alte tramite encode/decode.

SHAPE: punto di lavoro/voicing del circuito tape.

FLUTTER: instabilità pitch/tempo, molto prudente di default.

BUMP: risonanza bassa tipo head bump.

BIAS: asimmetria/slew, cioè quanto il nastro diventa più “tirato” o più morbido. Tape Output: uscita del modulo.


Compressor

È un glue compressor da master, più pratico che caratterizzato “vintage”. Sta dopo il Tape.

Ha threshold, ratio, sidechain HPF, knee hard/soft, detection Peak/RMS, feedforward/feedback e auto makeup.
Serve a dare coesione e controllo medio, prima del Tone Guard e del Limiter.
Non è un limiter, e non è un compressore super colorato: è il controllo dinamico largo del motore.

Un glue compressor da master tra SSL e API 2500: compatto, veloce, ma non aggressivo come un 1176.
I suoi controlli sono

Tone Guard

È un controllo tonale dinamico a 4 bande.
Misura il bilanciamento spettrale e lo confronta con una curva target data da SLOPE.

AMT decide quanta correzione applica, ATK e REL decidono quanto rapidamente reagisce.

In più ha i 4 punti della Tone Slope Map: quelli sono campane EQ larghe, Q 0.85, circa 1.6 ottave, e possono essere fissi o scalati da DIN. Il pulsante DIN attiva le dinamiche che se spento non sono regolabili dai pomelli. 

 

Limiter

È il limiter principale dell’Engine, prima dell’Output. È un lookahead limiter con:

CEIL: ceiling.

PREGAIN: quanto spingi dentro il limiter.

LOOK: lookahead in ms.

REL: release.

È diverso dal Final Limiter dell’Output: il Limiter dell’Engine lavora come parte del suono/mastering; il Final Limiter è più una sicurezza finale dopo Auto dB / Capture / MKP OUT. 

SOFT, RMS, FFW e AMU

Sono i quattro pulsanti “di comportamento” del **Compressor**.

`SOFT`  

Attiva il **soft knee**. Il compressore non entra di colpo appena superi la soglia, ma comincia in modo più progressivo.  

In pratica: più naturale, meno “scalino”, più adatto al glue. Se lo spegni diventa più hard knee, quindi più netto.

`RMS`  

Cambia il detector da **Peak** a **RMS**.  

In RMS il compressore guarda più l’energia media che i picchi istantanei.  

In pratica: più musicale e stabile sul master. In Peak è più reattivo ai transienti.

`FFW`  

Sta per **Feedforward**. Il compressore decide la riduzione guardando il segnale in ingresso.  

Se lo cambi, va in logica **Feedback**, cioè il detector si basa più sul segnale già compresso.  

In pratica:

- `FFW`: più preciso, moderno, controllato.

- `FB`: più morbido, più “program dependent”, meno chirurgico.

Se lasci FFW acceso, il compressore guarda sempre il segnale prima della compressione. Quindi non “impara” dal risultato precedente: ogni momento misura l’ingresso e comprime in base a quello. È più immediato e prevedibile.

La logica “il primo non è perfetto, il secondo si corregge, e così via” con FFW spento, cioè feedback.

Con FFW OFF: primo istante: comprime in base a ciò che resta/ricorda dall’uscita precedente;

istanti successivi: vede il risultato della compressione e aggiusta la riduzione; quindi tende a stabilizzarsi in modo più morbido.

Ma succede tutto a velocità audio, campione per campione, non “frase per frase”. Non è che il primo colpo passa sbagliato e poi il secondo è giusto: è più una regolazione continua, quasi istantanea.

In sostanza:

FFW ON = più controllo, più fermo, più moderno.

FFW OFF = più rotondo, più organico, meno aggressivo, il compressore è più dolce.

 

`AMU`  

È Auto Makeup. Recupera automaticamente un po’ di livello dopo la compressione.  

Nel codice non è un makeup “a orecchio”: è calcolato in base a threshold e ratio. Serve a non percepire il compressore come più spento solo perché abbassa il livello.

Per un master equilibrato partirei spesso da `SOFT + RMS + FFW + AMU` accesi. Poi spegnerei `AMU` quando voglio giudicare davvero quanta compressione sto facendo senza farmi ingannare dal volume recuperato.

I moduli sono disattivabili. 

dettagli della tonalità e della compressione
dettagli della tonalità e della compressione
Modulo Output
Modulo Output

download

Download
Versione 2.18 31 maggio 2026
Migliorato lo short play anti click nei preascolti rapidi. All’avvio del transport veniva svuotato il buffer del limiter/lookahead; su play molto corto o partenza dentro audio non-zero poteva produrre uno scalino secco, quindi click.
ZP Master Pro.jsfx
File di testo 121.6 KB

NOTA: i plugin JSFX vanno semplicemente copiati nella cartella effetti di Reaper. Sia in una cartella dedicata, così sai di che effetti si tratta (quelli miei, quelli di Papa Ottavio, quelli di Simonetta la smanettona perfetta). Per arrivarci in genere basta cliccare su Options e poi su Show Reaper Path in explorer/finder a seconda del sistema operativo. Lì, trovi tutto, inclusa la cartella Effects.

 

Si tratta di un JSFX, quindi ad oggi è dedicato a Reaper ma con YSFX, un plugin gratuito che fa da ponte con le varie DAW, puoi usare tutti i JSFX come normali plugin. Puoi scaricare il file per te dalla pagina JPcima su GitHub.

● ZP Master Pro · v2.18 · JSFX per REAPER

Master processor con Tape Glue, compressione, Tone Guard, limiter e controllo loudness

ZP Master Pro è un processore finale pensato per rifinire bus master, contenuti voiceover, podcast, video, demo e materiali broadcast. La catena combina colore controllato, glue dinamico, protezione tonale, limiter lookahead, misurazione LUFS/RMS/True Peak e Auto Trim finale.

01
Catena

Architettura: Engine + Output

Il plugin è diviso in due parti: l’Engine, dove avviene il trattamento sonoro, e l’Output, dove controlli livello, loudness, calibrazione e sicurezza finale.

Tape Glue → Glue Compressor → Tone Guard → Lookahead Limiter → Output Metering / Auto Trim / Final Limiter
Engine Tape Glue, compressore glue, Tone Guard e limiter lookahead.
Output LUFS, LRA, RMS, True Peak, Auto Trim e limiter finale di sicurezza.
View Vista GUI o JSFX, utile anche quando vuoi lavorare dai parametri esposti da REAPER.
02 · Tape Glue

Colla armonica prima della dinamica

Il primo stadio dà densità e continuità al materiale prima che entri nel compressore. Va usato come finitura: abbastanza da legare, non così tanto da schiacciare transienti, parlato o brillantezza.

Drive, Shape e Bias

Drive spinge il comportamento del nastro, Shape cambia la curva di saturazione, Bias influenza il punto di lavoro e la risposta percepita.

Tilt e Output

Tilt orienta il colore complessivo. Tape Output serve a rifinire il livello dello stadio tape prima del resto della catena.

Flutter e Head Bump

Flutter aggiunge micro-instabilità; Head Bump dà peso in basso, con frequenza regolabile. Su voiceover e podcast conviene usarlo con misura.

Tape Drive · Tape Tilt · Tape Shape · Flutter · Head Bump · Tape Bias · Head Frequency · Tape Output
03 · Glue Compressor

Compressione di incollaggio, non solo volume

Il compressore serve a rendere il master più compatto e leggibile. Può lavorare in Peak o RMS, con knee hard/soft, modalità feedback o feed-forward e auto makeup.

Threshold e Ratio Regolano quanto e come il compressore entra in azione. Per uso master, meglio movimenti piccoli e ascolto level matched.
SC HPF Filtra le basse nel detector. Utile per evitare che kick, rumble o low-end facciano pompare l’intero master.
Peak/RMS Peak è più reattivo sui transienti, RMS è più musicale e segue meglio l’energia media del programma.
Feedback/Feedfwd Feedback tende a essere più morbido e classico; Feed-forward più controllato e moderno.
Comp Threshold · Comp Ratio · SC HPF · Knee · Detection · Feed Mode · Auto Makeup
04
Tone

Tone Guard: controllo tonale dinamico

Tone Guard è lo stadio PRO per proteggere l’equilibrio del master. Non è solo un equalizzatore statico: usa Amount, Attack e Release per evitare correzioni troppo nervose e permette interventi mirati su quattro punti tonali.

Slope Regola la tendenza generale della curva, da più scura a più aperta.
Amount Determina quanto il Tone Guard pesa sul risultato.
Attack / Release Tempi lenti = più stabilità; tempi rapidi = maggiore inseguimento del programma.
Quattro punti estesi Low, Low-Mid, Mid-High e High hanno frequenza e gain dedicati. Nella v2.18 il range dei punti è più ampio e il reset tono è pensato per tornare rapidamente a una base neutra.
Tone Slope · Tone Amount · Tone Attack · Tone Release · Tone Low/Low-Mid/Mid-High/High Point · Tone Gain
05 · Limiting

Lookahead limiter e sicurezza finale

Il limiter principale controlla i picchi con ceiling, release, lookahead e pre-gain. Dopo la sezione Output è disponibile anche un Final Limiter di sicurezza, utile per evitare sorprese in consegna.

Ceiling

Imposta il limite massimo del limiter. Default pratico: circa -1 dB, più sicuro per streaming e conversioni successive.

Lookahead

Permette al limiter di preparare l’intervento. Più lookahead può suonare più controllato, ma va valutato in relazione al contenuto.

Release

Release troppo veloce può rendere il master nervoso; troppo lento può abbassare troppo a lungo il programma.

Ceiling · Release · Lookahead · Pre-Gain · Limiter On/Bypass · Final Limiter
06 · Output

Loudness, RMS, L+R e Auto dB

La sezione Output permette di ragionare in termini di consegna: LUFS, RMS, L+R, True Peak e trim automatico. Puoi usarla come semplice meter oppure come sistema di target controllato.

Auto Trim Mode

Off, LUFS, RMS o L+R. Scegli il riferimento di target più adatto al materiale e al tipo di consegna.

Target manuale

Target LUFS, RMS e L+R sono separati. È utile quando lo stesso master deve essere preparato per piattaforme o formati diversi.

Gain In / Gain Out

Gain In lavora prima del calcolo finale, Gain Out rifinisce la consegna. Max Auto Trim limita l’intervento automatico.

Prime / Lock

Auto dB Cal può essere spento, messo in Prime per misurare o in Lock per mantenere il trim calibrato.

Auto Trim Mode · Target LUFS · Target RMS · Target L+R · Max Auto Trim · Trim Speed · Auto dB Cal · Calibrated Trim
07 · Meter e destinazioni

Cosa guardare durante il lavoro

La lettura dei meter serve a evitare l’errore più comune: confondere “più forte” con “migliore”. ZP Master Pro nasce per lavorare con confronto A/B e controllo reale della consegna.

Voiceover / eLearning

Tieni il trattamento sobrio. Obiettivo: voce stabile, intelligibile, senza over-processing e senza picchi fuori controllo.

Podcast / YouTube

Lavora su LUFS e True Peak, controllando che il compressore non renda il parlato faticoso o troppo denso.

Demo / promo

Tape Glue e Tone Guard possono dare una firma più compatta, ma il limiter non dovrebbe diventare il vero protagonista.

Controllo finale

Fai sempre un ascolto bypass/attivo a volume compensato. Se sembra migliore solo perché è più forte, non è ancora una taratura affidabile.

08 · Workflow operativo

Procedura consigliata

  1. Metti il plugin sul master o sul bus finale da consegnare.
  2. Regola prima Gain In e Tape Glue con interventi piccoli.
  3. Aggiungi il compressore solo quanto basta per incollare il programma.
  4. Attiva Tone Guard se il materiale tende a scurirsi, aprirsi troppo o cambiare equilibrio durante il master.
  5. Imposta ceiling, lookahead e release del limiter principale.
  6. Scegli il target Output: LUFS, RMS o L+R.
  7. Usa Prime per misurare, poi Lock per mantenere il trim calibrato.
  8. Controlla True Peak, Final Limiter e confronto bypass/attivo a livello compensato.
Regola d’oro Prima fai suonare bene il master. Solo dopo portalo al target. Se parti dal numero LUFS e lavori al contrario, rischi di far decidere al meter più che all’orecchio.
Per partire Tape moderato, compressor RMS soft, Tone Guard spento o leggero, limiter con ceiling prudente.
Per rifinire Tone punti/gain, Auto Trim target, Final Limiter e confronto su più monitor o cuffie.
Per consegnare Render controllato, ascolto del file esportato e verifica che non ci siano overs o cambi di loudness inattesi.

ZP Master Pro include codice tape JSFX adattato da chmaha “Oxide & Seek Tape Emulation”, basato su Airwindows “ToTape9” di Chris Johnson; il port JSFX è indicato come GPLv3 e il DSP originale Airwindows come MIT.

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