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Soundskrit e il microfono Firefly: piccolo rivoluzionario microfono

Partito alla fine di settembre (il 24/9/2025) su Kickstarter per raccogliere una cifra iniziale e vedere come poteva rispondere il pubblico all'idea, il Firefly è un progetto che nasce dai microfoni MEMS per svilupparsi e integrare la fisica acustica con l'elettronica e gli algoritmi di calcolo.

No, non ha cavalcato l'onda dell'AI. Non si pone quindi fra i tanti che all'AI fanno fare l'impossibile, spesso con risultati scadenti e abbonamenti da pagare. Loro hanno affrontato il problema nella realtà fisica, nella matematica e l'hanno applicata al silicio, al metallo, alla plastica che avvolge il pezzo, assemblato con la colla, stampato in 3D e testato, maneggiato, provato, ascoltato, fatto provare. Quello che ho tra le dita è un prototipo e adesso te lo racconto.

non è un articolo sponsorizzato

Ebbene sì, c'è gente anche on line che non fa le cose solo per un ricavo economico o per avere i click o i like. Grazie a Marc Mullens che ne aveva ricevuto uno per testarlo, sono entrato in contatto con i ragazzi della canadese Soundskrit. Non gli ho chiesto soldi e non ne ricaverò se tu ti comprerai o no questo prodotto. Mi limito a raccontartelo e colgo l'occasione per imparare un altro pezzo di scienza del suono e della ripresa microfonica. Mi hanno regalato un prototipo, hanno risposto a un sacco di domande e di fatto io sto testando come funziona, se funziona, gli mando feedback e loro ci lavorano. Sono un beta tester per il gusto di imparare.

 

Questo è un articolo in divenire perché i lavori sono in corso. 

 

SoundSkrit
SoundSkrit

Una Startup canadese che si occupa di microfoni direzionali è nata nel 2019 nel comparto microfoni miniaturizzati MEMS, gli stessi micro microfoni che trovi installati su tutti gli SmartCosi in giro per casa in grado di sentirti a distanza, registrare le tue conversazioni, spiarti e dare lavoro a qualche impiegato che non capisce la tua lingua ma sente che ti diverti e lo aggiunge al codice di Alexa.

Ma gli SmartCosi hanno funzioni multiple, dalle telefonate (obsolete) alla registrazione di chat vocali, alla ripresa audio-video in altissima qualità. 

 

Che il video sugli SmartCosi sia di altissima qualità lo abbiamo capito dai millemila spot delle case costruttrici che ci girano film e videoclip. Ma l'audio, per quanto di buona qualità, sugli SmartCosi è sempre abbastanza povero e si ricorre a kit esterni per ottenere un suono professionalmente accettabile.


L'innovazione della Soundskrit sta nell'aver modernizzato i microfoni MEMS con una evoluzione del prodotto. I microfoni miniaturizzati infatti sono omnidirezionali e attraverso (array) insiemi di microfoni arrangiati in vari modi, si tenta di ottenere direzionalità grazie a somme e sottrazioni acustiche da complicati calcoli matematici. Beamforming, una tecnica che si usa in molti ambiti per indirizzare flussi altrimenti dispersi, come le onde radio, i segnali radar, sonar e quindi anche sonori. Il beamforming acustico.


La direzionalità della ripresa è necessaria ad isolare l'oggetto interessato alla registrazione sonora dal rumore circostante. Abbiamo già esempi di tecnologia con lo stesso scopo: microfoni cardioidi o ipercardioidi, microfoni a tubo di interferenza come il celebre MKH416 ad esempio che ha la capacità di ridurre ogni suono fuori dalla ripresa facendo sentire bene ciò che sta davanti alla capsula. Ottiene il risultato grazie al tubo di interferenza.

 

Giocare con segnali, fasi e ritardi dei flussi di segnali è la chiave di lettura per comprendere il Firefly. 

Per gioco o per lavoro - a chi è dedicato il Firefly

L'intenzione forse è di creare un prodotto per una fascia di mercato precisa, i content creator che pubblicano storie interessanti solo con gli SmartCosi e poca roba attaccata. Un prodotto di largo consumo che magari è l'inizio di una avventura che apre anche al mercato dei microfoni Prosumer che attualmente è pieno sfondato di fornitori di prodotti, più o meno tutti basati sullo stesso progetto.


Ma il confine tra professionale e hobbistico si è molto assottigliato in tutti i settori e, in ambiti professionali, si usano prodotti prosumer nei normali flussi di lavoro. Tutto dipende da quanto sarà accettabile o buono il risultato.

 

Nota: per sua natura non è facilmente suscettibile ai rozii elettrici ed elettromagnetici.

 

Ma adesso passiamo alle questioni tecnologiche, che non sono di poco conto.


Firefly è un Dongle USB C molto semplice che a livello hardware (limite firmware momentaneo), offre un audio 48K/24 bit su due canali, Plug and Play/Compliant.


I controlli sono fisici per le 5 funzioni: volume alto e basso, mono cardioide frontale o di spalle, figura 8, stereo.

Il prototipo è semplicissimo, per questo anche pratico ed economico.
Si presta ad evoluzioni per essere portato su piani differenti e professionali perché se è vero che adesso è su un bus USB con un campionamento fisso, nulla vieta che se ne possa derivare un microfono  più sofisticato. 

Ci sono comunque molti limiti che lo definiscono.

gli ingredienti - apriamolo e analizziamolo

Chip ESP32-S3
Chip ESP32-S3

Il cervello del device è un chip della cinese Espressif Systems, un SoC (System on a Chip) che integra al suo interno un processore dual core XTENSA LX7 della Cadence Tensilica, RISC a 32 bit per SoC.

Ti riporto una tabella tecnica di cosa può fare il chip, solo per farti capire a cosa è indirizzato. Molte di queste funzioni non sono attive, come il Wi-Fi o il BT: 

⚡ ESP32-S3 in breve

  • Processore: Dual-core Xtensa LX7 @ fino a 240 MHz.

  • Memoria:

    • SRAM interna fino a 512 KB

    • Supporto a flash esterna (QSPI/Octal SPI, fino a 16 MB)

    • PSRAM opzionale fino a 8–16 MB.

  • Connettività:

    • Wi-Fi 2.4 GHz (802.11 b/g/n)

    • Bluetooth 5.0 (LE, Mesh, Long Range).

  • I/O:

  • AI e DSP:

    • Estensioni vector instructions per machine learning leggero (reti neurali, riconoscimento vocale, elaborazione immagini).

    • Pensato per applicazioni edge AI.

  • Security:

    • Secure boot, crittografia flash, AES, SHA, RSA, HMAC.

  • Consumi: Modalità ultra-low-power con coprocessore ULP ottimizzato.

 

Di questo SoC alla Soundskrit utilizzano solo alcune componenti e possono scrivere un firmware che ne piloti le funzioni, come gestire i ritardi dei suoni da ogni singolo microfono per indirizzare il flusso delle 6 riprese audio e fornire una migliore precisione nel determinare cosa ascoltare e cosa escludere dal raggio d'ascolto.


Il chip ESP32-S3 può memorizzare istruzioni, ricevere i dati digitali dai microfoni per trasformarli nel flusso PCM audio a 48 o 96K fino a 24 bit, pronto per essere inviato in USB dopo aver sommato ed elaborato i segnali.

 

Il microfono inizia con il classico sistema a capsula, dove la pressione sonora crea un segnale elettrico analogico. La differenza è che questo segnale viene immediatamente convertito in digitale all'interno del microfono stesso, non da una scheda audio esterna.

La conversione avviene campionando il segnale a una frequenza elevatissima (sull'ordine dei Megahertz) per creare un flusso di dati PDM: una sequenza di 1 e 0 la cui densità nel tempo rappresenta l'ampiezza dell'onda sonora.
Più 1 ci sono nell'intervallo di tempo, più è alta l'ampiezza. Più 0 e più è bassa.
Questo disegna una rappresentazione precisa del suono.

Questo flusso binario è facile da trasmettere e gestire in spazi piccoli.

La variazione della densità di 1 e 0 crea un'immagine digitale molto precisa della forma d'onda, che viene poi inviata al processore (SoC). Quest'ultimo la converte nel formato standard PCM per renderla compatibile con i sistemi audio tradizionali. La conversione in PCM si realizza nei limiti del SoC, che in questo caso riesce a fornire fino a 96k/24bit, ma nel prototipo Firefly è limitata a 48k/24bit, probabilmente per ragioni di compatibilità.

NOTA: nell'aggiornamento finale e ne parlo più sotto, è stato aggiunto un CODEC PCM per ovviare ai limiti del PDM nella gestione dei volumi.

il flusso dati
il flusso dati

PDM (Pulse Density Modulation) e PCM (Pulse Code Modulation) sono due metodi diversi per codificare i dati audio, con PDM che utilizza un flusso di singoli bit ad alta frequenza per rappresentare un segnale, mentre PCM ne campiona l'ampiezza a intervalli regolari.

Il Compromesso Fondamentale: Fisica vs. Elaborazione

Per sua natura fisica, un trasduttore di dimensioni millimetriche, come quello di un microfono MEMS, non può eguagliare il dettaglio e la sensibilità di una capsula a diaframma largo di un microfono da studio. Un diaframma più piccolo cattura meno energia acustica, il che si traduce in un segnale più debole e un rumore di fondo intrinseco (self-noise) più elevato.

 

Per superare questo limite fisico, tecnologie come il Firefly non si affidano a una singola capsula, ma ad array di microfoni. Questo introduce un nuovo paradigma: il suono finale non è più una cattura diretta, ma una ricostruzione computazionale.

Sebbene questo approccio offra enormi vantaggi, introduce anche un nuovo tipo di compromesso: la qualità del suono dipende dalla perfezione degli algoritmi del processore (DSP) che gestiscono fasi e ritardi, rendendolo suscettibile ad artefatti digitali, specialmente sui suoni complessi come i transienti veloci.

Due Filosofie a Confronto: Combinazione Analogica
vs. Beamforming Digitale

Per capire i limiti e i pregi del Firefly, è utile confrontare le due filosofie di progettazione:

  • Il Microfono da Studio Tradizionale (Metodo Analogico): Un microfono a condensatore con pattern variabili utilizza una capsula a doppio diaframma. La variazione del pattern (cardioide, omni, ecc.) si ottiene combinando elettricamente i segnali dei due diaframmi con diverse polarità e ampiezze. Il segnale che ne risulta è "puro": è il prodotto diretto di una grande e sensibilissima membrana, non è una ricostruzione digitale per compensare ritardi tra componenti fisicamente separati.

  • Il Firefly (Metodo Computazionale): Il problema del rumore di fondo elevato dei singoli microfoni MEMS viene risolto in modo brillante: si sommano i segnali dell'array di 6 microfoni. Poiché il segnale utile è coerente tra i microfoni mentre il rumore è casuale, la somma rafforza il primo e attenua il secondo, ottenendo un eccezionale rapporto segnale/rumore. Questo, tuttavia, richiede un'intensa elaborazione DSP per allineare temporalmente i 6 flussi audio. È questa elaborazione a creare i pattern polari e a permettere funzioni intelligenti.

Lo Strumento Giusto per il Lavoro Giusto

Questa natura computazionale del Firefly lo rende uno strumento straordinariamente potente, ma con un target preciso.

I vantaggi sono innegabili: l'isolamento della sorgente è superiore a quello di molti microfoni tradizionali, si possono implementare algoritmi di cancellazione del rumore in tempo reale e funzionalità AI embedded perfette per podcast, streaming e content creator. La tecnologia Soundskrit, con i suoi microfoni a dipolo "fisico", fornisce un segnale di partenza già pulito, potenziando ulteriormente l'efficacia del beamforming.

 

Tuttavia, questa stessa natura lo rende meno adatto per la ripresa microfonica professionale, dove il "dettaglio" e la "trasparenza" sono tutto. In quel contesto, si cerca una cattura del suono il più diretta e non processata possibile, affidandosi alla qualità di una grande capsula e all'acustica della stanza. Il suono del Firefly, per quanto eccellente, è una ricostruzione digitale intelligente; il suono di un microfono da studio è una cattura fisica diretta. Sono due filosofie diverse, per due necessità diverse.

Un Jolly per il Professionista in Mobilità

Una volta che il software sarà maturo e il firmware implementato correttamente, non c'è motivo per cui questo piccolo gioiello non possa diventare uno strumento prezioso in occasioni particolari.

Per un professionista, trovarsi in luoghi remoti senza la propria attrezzatura e avere l'inaspettata necessità di inviare un file della voce di alta qualità sarà più facile. Il Firefly potrebbe diventare la soluzione perfetta per registrazioni di emergenza di qualità.

Il 27 settembre 2025 mando una mail al servizio tecnico. Il prototipo presenta un artefatto che necessita di essere risolto. Il problema non emerge durante una conversazione pacata, ma si è manifestato non appena ho spinto la voce con dinamiche più forti.

 

Dopo poche ore ricevo una risposta da Stephen con un firmware aggiornato con un limiter inserito e una spiegazione circa la risposta in frequenza dai 4 ai 10K.

Questo è il file PCM 48/24 con il difetto riscontrato: https://ln5.sync.com/dl/b30abb3e0/7d4c9c5u-hsizc5hi-hsuacnf5-jdyvshz7

Gli avevo scritto alcune note:

 

Test su Dispositivi Mobili

 

Ho inizialmente testato il Firefly in sostituzione dei microfoni integrati di iPhone e iPad. Il miglioramento nella gestione del suono ambientale è immediatamente percepibile. La modalità stereo, in particolare, è affascinante.

 

Confronto in Studio vs. Neumann U87

 

Nella mia cabina di registrazione, ho confrontato il Firefly fianco a fianco con un Neumann U87, simulando una sessione di voice-over per uno spot pubblicitario. Ho identificato due specifiche caratteristiche audio:

1. Risonanza sui transienti rapidi

Registrando frasi a volume più alto, con livelli di pressione sonora (SPL) intorno a 95–100 dB (misurati alla posizione del microfono nel range 35 Hz > 8 kHz) — ma rimanendo comunque ben al di sotto del clipping (i livelli erano inferiori a –18 dBFS sulla DAW a 48 kHz/24 bit) — ho notato una sorta di vibrazione o risonanza. L'artefatto sembra essere innescato specificamente da transienti con un attacco molto rapido.

 

È importante notare che sono riuscito a riprodurre questo effetto anche a livelli di pressione sonora inferiori e a distanze maggiori, il che suggerisce che sia legato al tipo di suono piuttosto che al solo volume. Questo comportamento è identico su entrambi i lati in modalità cardioide.

 

Ho eseguito numerosi test per escludere problemi di natura meccanica (prove con e senza filtro anti-pop, a diverse distanze e livelli di guadagno, e persino con la scocca esterna rimossa). I risultati sono stati coerenti. La mia ipotesi è che possa trattarsi di un artefatto di beamforming, forse legato al modo in cui il processore gestisce la sincronizzazione nel dominio del tempo e della fase dei sei segnali microfonici durante i transienti rapidi. Le sembra una spiegazione plausibile?

Le invierò un link privato di YouTube che mostra uno dei test e allegherò anche il file audio della registrazione in formato PCM a 48/24.

 

2. Enfasi sulle alte frequenze

Ho inoltre osservato un notevole aumento tra i 4 kHz e i 10 kHz, che enfatizza marcatamente le consonanti sibilanti (“S” e “Z”).

arriva un nuovo Firmware

Il firmware per testare i 4 principali microfoni

Il Firefly a 4 canali
Il Firefly a 4 canali

Persiste l'effetto distorsione. Significa che occorre verificare l'hardware.
Il 30 settembre ho ricevuto un firmware test.
Una volta installato, vengono disabilitati tutti i sistemi di beamforming e i microfoni lavorano in maniera singola. Dei 6 microfoni, restano attivi solo i 4 a dipolo stretto o direzionali per isolare il problema. Ora il Firefly è visto come un 4 canali che corrispondono ai singoli microfoni attivi. 

Ho aperto una sessione di Reaper, 4 tracce mono in ingresso una per canale del Firefly e registrato un "all'alba vinceroooooo" che ha dimostrato come 2 canali abbiano problemi mentre gli altri no.
Inviato i file al tecnico con umili scuse per la pessima performance canora necessaria alla scoperta del problema, attendo il verdetto per la soluzione.
Hardware o software?

Questo sopra è un video dove puoi vedere come si cambia il firmware e con un test per verificare i microfoni singolarmente. Il firmware in questione infatti registra 4 canali da cui è possibile comprendere quali capsule stanno dando problemi. Ricordo che questo nelle mie mani è un prototipo.
Soundskript mi ha risposto ... 

... qualche tempo dopo...

Ed ecco la risposta. Il problema è hardware. 
In pratica, se parlo piano, ci sta dentro. Ma se parlo forte o canto, due dei microfoni non reggono fino a 128 dB SPL. Infatti nel primo test arrivavo intorno ai 100 dB e già distorceva.
AOP = Acoustic Overload Point. Il momento acustico di sovraccarico.

 

Ora devo aspettarmi un nuovo Firefly perché questo non regge la mia voce.
E immagino che i vari prototipi in circolazione abbiano problemi simili. Oppure è il mio che ha due microfoni acciaccati, molto più probabile sia fallato il mio prototipo. Bene, non mi resta che aspettare.

 

Ottobre 2025 - il progetto è passato alla fase produttiva.

Dopo i vari test sono arrivati alla versione definitiva per la produzione. Certamente sarà il primo di una serie di microfoni che utilizza questa tecnologia. Io ne sto aspettando uno che naturalmente sostituirò a questo che ho. Ma anche questo, col firmware che include il limiter, già è in grado di ottenere ottimi risultati, basta non gridare vicino al microfono come ho fatto io nei test.
Firmware: parliamone, perché sarà parte degli upgrade futuri (forse). 
A livello firmware infatti possono essere definiti comportamenti e quindi risultati, un gate/expamder, un limiter, un compressore, ad esempio.

Ma la notizia vera è che è stato cambiato l'hardware. Non usciranno altri firmware per questa versione perché dopo i primi test, probabilmente realizzati su diverse piattaforme per testarne l'efficacia, quella scelta non è la mia versione. Sarà sicuramente simile ma sicuramente più efficace. Ho scritto a Sounskrit per vedere se posso farli sbottonare sulle novità della versione in produzione. 

Intanto, se hai questa versione è probabile che sia perché sei un beta tester come me. Magari ne hai una differente... non lo so. Nel caso questo firmware non lo installi. Ma se hai questa versione e vuoi un firmware con una correzione delle alte e un limiter, segue un how to.


SOLO SE HAI LA VERSIONE BETA

Se il tuo mic ha un firmware da test, defi flasharlo come segue o non riuscirai a usare il sistema ufficiale Soundskrit.

Procedura di Flashing del Firmware 🛠️

Come vedi i tool sono quelli del produttore del processore di cui ti ho parlato prima. Il firmware invece è chiaramente del. produttore del microfono.


Tieni premuto il pulsante "+" sul firefly mentre lo colleghi alla porta USB. Il LED dovrebbe rimanere spento se l'operazione è stata eseguita correttamente.

Vai su: https://espressif.github.io/esp-launchpad/

  • Seleziona "Connect" (Connetti) nella parte superiore della pagina web e scegli il primo e unico dispositivo.

  • Seleziona "DIY" nella parte superiore della pagina web.

  • Inserisci "0x0" per "Flash Address" (Indirizzo di Flash) e poi clicca su "Choose File" (Scegli file) e carica il file ".bin" allegato.

  • Clicca su "Program" (Programma) e attendi fino a quando non compare "Leaving..." (Uscita...).

  • Scollega e ricollega il firefly USB e dovrebbe funzionare con il nuovo firmware.

Il Firmware. Io ne posseggo due, uno il primo che contiene un limiter e il secondo che invece viene usato come test per verificare i microfoni separatamente e che mette a nudo i 4 microfoni, consentendoti di registrarli separatamente. Ma non c'è limiter attivo.

 

Qui sotto i file scaricabili.

Attenzione, devi prima salvare il tuo attuale firmware perché una volta sovrascritto puoi solo sovrascrivere nuovamente e ti serve quello ufficiale.

 

Download
Versione flat con limiter
merged-binary_flatter_limiter.bin
exe File 407.5 KB
Download
Versione per test dei singoli microfoni
merged-binary_raw.bin
exe File 385.6 KB


PDM e PCM
PDM e PCM

PDM VS PCM. 
Il 27 ottobre mi ha risposto Soundskript e mi ha spiegato che hanno modificato il prodotto passando da una conversione da PDM a PCM usando la codifica hardware del S.o.C. esp32-s3 ad un CoDec gestito dal processore. La codifica hardware presenta limitazioni in termini di dinamica ed è la ragione per cui io sentivo quelle distorsioni. Non si tratta dunque di hardware degradato o guasto.
A quanto capisco, predisporranno una pagina web con in firmware da rendere disponibili ai clienti. Il firmware nuovo dovrà contenere la codifica PCM.

A fine dicembre 25 sono partite le spedizioni

I Kickstarter hanno il pacco in arrivo. Il mio è fermo in dogana da 10 giorni. Speriamo. 
Intanto ho questo modello, che alla fine sarà il definitivo con una semplice modifica software che non userà il PDM ma il PCM via software grazie al processore. 
Il firmware si può aggiornare da qui: https://soundskrit.ca/firefly-instructions/

 

Premi il tasto + del volume e nel frattempo lo connetti. Usi Chrome o un suo fratello (anche Edge), premi connect to Firefly e installi l'ultima versione. Anche il mio beta è come quello finale. 

In attesa del prodotto per il test finale.

Versione commerciale del prodotto - test e considerazioni

Ci siamo, metà febbraio arrivano i due microfoni dalla Cina. Perché è li che li producono. Dovrebbero avere risolto il problema hardware ma... con il firmware 1.2 hanno risolto un problema di riconoscimento hardware ma ho trovato un altro piccolo difetto. Te lo racconto in questo che non sarà l'ultimo video su questo microfono.

Lunedì 16 marzo 2026

 

Il 21 febbraio ho scritto allo staff tecnico, con cui sono in contatto ravvicinato perché sono stato tester e scrivo diretto, mica sto a scrivere al servizio clienti. Gli ho comunicato l'errore che si annida ancora da qualche parte, spero solo software. E oggi, 16 marzo, sollecitati da una gentile richiesta "e quindi?", mi hanno confessato che il problema richiede più lavoro di quanto si fossero aspettati. Mi aggiorneranno nelle prossime "couple of weeks". 
Direi che non si tratta di hardware ma di software. Quindi qualcosa di cui godrai anche tu con il nuovo firmware. E se tutto andrà bene, allora magari una prova in sala microfono con una produzione vera (finta ma vera) magari darà frutti migliori.

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Commenti: 1
  • #1

    Mark Mullens (martedì, 30 settembre 2025 17:04)

    Bellissimo articolo, e un’ottima lettura.
    Posso verificare che questo problema con i transienti è accaduto anche a me, e l’ho comunicato con Stephane.
    Ero incerto su esattamente cosa la stava causando, ma mi sembrava di apparire in certi momenti di volume alto.
    Il fatto che sia causato da transienti più aggressivi fa molto senso.